Roma, 11 settembre 1958, ore 10: qualcuno suona all’uscio di un appartamento al primo piano di via Ernesto Monaci 21.
È la domestica della signora Maria Martirano che, dopo ripetuti squilli e non ottenendo risposta, si rivolge ad un vicino. L’uomo dal suo appartamento rompe un vetro di casa Martirano, entra nell’appartamento e scopre il cadavere della donna. È stata strangolata.
Maria Martirano era la moglie di un industriale da sempre in cattive acque, il geometra Giovanni Fenaroli, titolare della Fenarolimpresa.
Fu proprio il marito a farla uccidere dall'operaio Raoul Ghiani, avendo come movente la possibilità di riscuotere una polizza stipulata sulla vita della moglie per un valore di 150 milioni di lire.