Mario Amato è stato un magistrato italiano, che fu assassinato in Viale Jonio a Roma il 23 giugno del 1980. Sostituto procuratore della Repubblica di Roma, fu ucciso dai Nuclei Armati Rivoluzionari per mano di Gilberto Cavallini e Luigi Ciavardini, mentre era titolare di tutte le inchieste sull'eversione nera a Roma e nel Lazio.
Quella mattina il magistrato, ricevuto un diniego per l'uso di una vettura blindata, a causa delle "difficoltà" di fargli arrivare alle 8,00 del mattino uno degli autisti, non ebbe modo di giungere in sicurezza nel suo ufficio alla Procura, in Piazzale Clodio. Mentre attendeva un autobus alla fermata posta all'incrocio tra Viale Jonio e Via Monte Rocchetta, il sostituto procuratore fu raggiunto alle spalle da Gilberto Cavallini, che gli esplose alla nuca un colpo di rivoltella fatale, per poi fuggire con una motocicletta che lo aspettava, alla cui guida era l'altro NAR Luigi Ciavardini.