La sera del 13 giugno 2011, nell’androne del suo palazzo in Via Lanciani, il commerciante ebreo Rafael Cohen fu ucciso.
Il corpo del settantaquattrenne venne trovato esanime, disteso nella guardiola. L’autopsia stabilì subito che la vittima era stata pugnalata al torace, con un unico colpo letale, con un coltello. Accertato che l’uomo non era stato derubato, le indagini, si avviarono subito verso una matrice passionale del delitto.
Fu Giulio Trevisani ritenuto responsabile di avere aggredito e ucciso Cohen, per vendicare delle presunte molestie sessuali dell'anziano, nei confronti di una dipendente dell'azienda della famiglia dove lavorava.