OrgasmoProsa dispiaciuta sulla fine del sesso Acquista
© Matilde Piazzi
L’ultimo orgasmo avrà luogo sulla Terra a settembre del 2030. A stabilirlo è l’agenda politica dell’Unione Europea. Che cosa è successo, a questo nostro mondo, se ovunque dilaga la crisi del desiderio? La risposta è nello spettacolo con cui Niccolò Fettarappa – classe 1996 – debutta al Piccolo: l’ufficio ha preso il posto dell’orgasmo e l’unico piacere ammesso è quello lavorativo.
Ironico, surreale, caustico, inquietante. Niccolò Fettarappa, classe 1996, autore, attore e regista, è per la prima volta al Piccolo con un titolo che è una dichiarazione di intenti. In uno scenario in cui l’agenda dell’Unione Europea ha stabilito che entro il 2030 avrà luogo l’ultimo orgasmo sulla terra, l’Italia viene invasa da un’orda di orsi, dagli smodati appetiti sessuali. Una coppia in crisi sopravvive all’inerzia di inutili e spenti pomeriggi, leggendo giornali e facendo ginnastica in salotto, mentre un giornalista e uno zoologo incaricato dal governo fanno luce sul mistero degli orsi…
«Non si fa più sesso – dichiara Fettarappa –. Lo dicono le statistiche e io posso confermarlo. A constatarlo sono psicologi, psichiatri, sociologi. Un’epidemia di pigrizia sessuale, una inedita e preoccupante crisi del desiderio che colpisce principalmente le coppie di giovani amanti. Cosa è successo? Questa rapida deflazione dell’eccitazione va di pari passo con l’aumento del consumo di narcotici, antidepressivi o farmaci stimolanti che rendono più prestanti nel mondo del lavoro. Mentre questa anestesia di massa dilaga, la febbre lavorativa aumenta. L’ufficio prende il posto dell’orgasmo, il solo piacere ammesso è quello a scopo produttivo. Stiamo assistendo a un annientamento erotico dell’individuo senza precedenti: l’uomo diventa un astratto ente numerico e perde familiarità col retroterra selvaggio del desiderio.»
24 - 29 marzo 2026
Teatro Studio Melato