Abbiamo deciso di dedicare la puntata della trasmissione Cammino nel mondo – Storie di fede quotidiana andata in onda sabato scorso a Padre Giulio Albanese che una settimana fa è stato a Cagliari e Sassari per tenere due incontri di formazione per i giornalisti sardi in cui ha affrontato il tema delle guerre dimenticate, cioè quelle guerre di cui i mass media spesso non parlano o parlano male. Guerre che invece è necessario comprendere appieno per capire quali sono le ingiustizie che stanno alla base dell’enorme fenomeno migratorio che sta portando milioni di persone a fuggire dal sud del mondo per cercare speranza in Europa.
La lezione di Padre Giulio Albanese
Padre Giulio Albanese, missionario della Congregazione dei Comboniani, è un ottimo giornalista che ha studiato in profondità le problematiche di quelle che lui chiama le Afriche, un continente che ha a disposizione una enorme quantità di ricchezze che però sono state sempre sfruttate dai paesi che l’hanno colonizzato nel corso dei secoli. In Africa Padre Giulio Albanese si è speso molto anche grazie alle notevoli possibilità di azione date dal suo status di missionario. Tra l’altro è stato fondatore di un interessante progetto giornalistico, l’Agenzia Misna (Missionary International Service News Agency) che purtroppo si è inspiegabilmente concluso.
Tra l’altro nell’agosto 2002 è stato anche fatto prigioniero in Uganda da un gruppo di ribelli che aveva incontrato per una difficile mediazione di pace promossa dalla Chiesa Cattolica e da altri leader religiosi locali. Esperienza, quella del sequestro, che si è ripetuta più volte.
Attualmente padre Giulio Albanese collabora con importanti testate nazionali raccontando i temi legati all’Africa e al Sud del Mondo: Avvenire, Radio Vaticana, Giornale Radio Rai, insegna giornalismo missionario e giornalismo alternativo alla Pontificia Università Gregoriana di Roma ed è direttore delle riviste missionarie delle Pontificie Opere Missionarie, Missio Italia, Popoli e Missione e Il Ponte d'Oro. Inoltre è autore di numerose pubblicazioni l’ultima delle quali si intitola Vittime e carnefici nel nome di Dio e appunto parla delle guerre dimenticate.
Durante la trasmissione - che potete ascoltare nel podcast presente in questa pagina - abbiamo mandato in onda (ovviamente con il consenso del relatore) alcuni stralci dell'incontro tenuto a Cagliari perché abbiamo ritenuto le considerazioni e la testimonianza di padre Albanese molto utili per comprendere in profondità il mondo globalizzato in cui viviamo.