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Siciliani, palermitani, alcuni con i genitori in carcere.
Sono i giovani detenuti dell’Istituto penale per i minorenni di Palermo, il Malaspina. Negli ultimi anni, a loro si sono aggiunti anche i minori stranieri non accompagnati.
«È un periodo molto faticoso: i ragazzi portano con sé tanta rabbia e molti presentano disagi psichici che avrebbero bisogno di interventi specifici», racconta la direttrice Clara Pangaro.
«Aspettiamo la fine della giornata perché arrivi quella successiva», raccontano i ragazzi, che sognano il momento in cui usciranno.
Ma la città spesso non è in grado di riaccoglierli.
By Radio 24Siciliani, palermitani, alcuni con i genitori in carcere.
Sono i giovani detenuti dell’Istituto penale per i minorenni di Palermo, il Malaspina. Negli ultimi anni, a loro si sono aggiunti anche i minori stranieri non accompagnati.
«È un periodo molto faticoso: i ragazzi portano con sé tanta rabbia e molti presentano disagi psichici che avrebbero bisogno di interventi specifici», racconta la direttrice Clara Pangaro.
«Aspettiamo la fine della giornata perché arrivi quella successiva», raccontano i ragazzi, che sognano il momento in cui usciranno.
Ma la città spesso non è in grado di riaccoglierli.