Di anni 36, docente universitario. Nel 1931 allontanato dal corso allievi ufficiali per professione di idee antifasciste. All'indomani dell'8 settembre 1943 abbandona ogni attività privata ed entra nel movimento clandestino di Torino; pur essendo braccato dalla polizia fascista, per quattro mesi dirige l'organizzazione delle formazioni Giustizia e Libertà. Arrestato il 31 marzo 1944 da elementi della Federazione dei Fasci Repubblicani di Torino. Processato nei giorni 2-3 aprile 1944 dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato. Fucilato il 5 aprile 1944 da plotone di militi della Repubblica Sociale. Medaglia d'Oro al Valor Militare.
In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, ANPI presenta il podcast:
"Per chi c'era, per chi non c'era e per chi era contro"
Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana
Voci di uomini e donne. Voci di tutte le età e di ogni classe sociale. Voci che rappresentano ruoli, appartenenze e esperienze diverse. Voci unite dalla consapevolezza del dovere della libertà e del prezzo che, in momenti estremi, comporta. Voci che hanno scelto nel momento più difficile della storia. Voci che hanno pagato a caro prezzo la conquista della libertà, strappandola alla storia. Voci di speranza e di futuro. Voci che parlano alla coscienza individuale e collettiva come monito a continuare l’impegno per tramandare e mantenere vive le radici della nostra democrazia.
Le lettere sono tratte dal volume Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, curato da Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli e edito da Einaudi.
Letture di Daniele Goldoni e Eleonora Taglia
Progetto di Paolo Papotti | Formatore ANPI nazionale
Montaggio e grafica di Michele Alinovi