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Basket e Tarocchi: un binomio fantastico, l'ultima genialata di Valigie Rosse per la collana Fuoricampo
Un flash, "una sorta di rapimento estatico. Subito ho cercato carta e penna. Il primo verso mi è stato suggerito dalla Musa, ma il resto dei versi raccoglie delle frammentate ispirazioni precedenti. È una visione vera in quanto il mio sguardo dal presente si lancia verso traguardi superiori," questo è il commento dell'autore Tiziano Guastoni. La poesia sarà inserita in una Appendice alla prima ristampa della mia raccolta 33 LIRICHE DELLA MATURITÀ ', edita nel 2003.
Buon ascolto
Tratto dal Libro Di Sale e di Fuoco di Lucia La Macchia Aurea Nox editore, pgg.216-7. l'Arcano questa volta è la Luna: parole chiave: Femminilità, follia, superstizione, mistero. Per chi vuole conoscere una megara.
E' una lettura tratta dalla carta VIIII: L'Eremita, simbolo di chi con saggezza e conoscenza, viaggia per apprendere e poi restituire. Ma qui in primo piano c'è Smeragdina...
Alfredo Baroni costruisce per l'evento a lui dedicato un sonetto dal titolo In Una chiesa di Fiesole, sarei felice se voleste provare a risolverlo, un bisenso fortissimo è la parola pale, di cui si ha tanto bisogno in questa estate torrida. Un enigma colto che si rifà alla Vita Nova di Dante. Nell'immagine un giovane Alfredo Baroni con la "madre" del rebus: Maria Ghezzi, alias Brighella. Belle cose, ma non finisce qui, naturalmente
Si sono persi i versi della formattazione ma mi piace condividere tutto il testo della canzone del cantautore livornese maudit, ma seguendo le maiuscole capite le spezzature:
C'era un grande disordine Tu avevi preparato le tue valigie rosse E con tono deciso chiamavi per telefono un tassì Era un sabato sera La tavola era vuota, le stanze sottosopra Mi affaccio alla finestra Per essere sicuro che è proprio casa mia Cosa sta succedendo? ti ho chiesto di cenare Tu hai chiuso le valigie, ti sei appoggiata al muro Senza guardarmi hai detto: "Io vado via" Mi sono controllato, non ho cercato di fermarti Sicuro che il tuo gesto non fosse verità
Tu precipitasti nella mia anima Ricordi che ti chiesi: "Ma tu chi sei?" E tu mi rispondesti: "Non hai capito" Tu mi rispondesti: "Io sono te, io sono te"
Quanti lunghi giorni scoprendomi geloso E tu non ritornavi, conobbi la tristezza La casa mi sembrava una trincea Il tempo mi pesava, cercavo di reagire Sparavo alle illusioni, dormivo sulle spine Vivevo alla giornata come un tempo Per telefono un uomo mi disse: "Licenziato" Neppure gli risposi, sai quanto me ne fregava La ruota era girata, non mi importava niente Non avevo rimpianti, provavo indifferenza Se ho perduto tutto, dunque ti ho amata tanto
Tu precipitasti nella mia anima Ricordi che ti chiesi: "Ma tu chi sei? Ma tu chi sei?" E tu mi rispondesti: "Non hai capito" Tu mi rispondesti: "Io sono te"
Ma una sera d'inverno vagavo senza meta Un anno era passato, guardavo nei negozi Sperando di incontrare qualcuna come te Invidiavo la gente che andava frettolosa Nel senso più completo mi sentivo un estraneo Decisi di cercare un vecchio amico Mi afferrarono un braccio In quella confusione pensai a qualche matto Girandomi di scatto rimango sbalordito Sei proprio tu, sei proprio tu, sei proprio tu Mi hai detto sottovoce: "Mi sento molto stanca Ritorno dal lavoro, mi puoi accompagnare?"
La vita, la morte, la forza e la fragilità, l'amore, il tradimento e tanto altro. Trovate il libro di Carmelinda Gentile, la Beba di Montalbano anche su Amazon https://www.amazon.it/alla-fine-diventai-Betty-Boop/dp/B0GBZQDCJD o sul sito della casa editrice Aurea Nox. Regalatevelo, è per una giusta causa, sul retro copertina c'è un nastro rosa che parla di prevenzione, cura, assistenza. Buona lettura
Un flash, un incantamento, una visione e un ricordo bellissimo. Desideravo da sempre vederlo. Adesso non scorderò mai più quell'incontro. Se preferite leggerlo lo trovate nel mio blog per celebrare il sabato santo. Grazie
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