vedi libro: https://www.libri.it/piccolo-vampiro
È notte e in un’antica dimora infestata i fantasmi si danno alla pazza gioia insieme ai morti usciti dalle tombe del vicino cimitero. Danzano tutti, perfino i mobili e le stoviglie, e anche gli antenati si staccano dai loro vetusti ritratti per spassarsela un po’. Ovunque regna l’allegria ma c’è qualcuno che non prende parte alla festa: Piccolo Vampiro è triste perché vorrebbe andare a scuola.
Inizia così il primo volume della serie che #logosedizioni dedica al simpatico vampirello inventato dal fumettista nizzardo Joann Sfar e ai suoi bizzarri amici. Piccolo Vampiro vive nell’antica casa insieme a sua mamma, la Signora Pandora, una vampira affascinante e sofisticata, e al compagno di lei, il Capitano dei Morti, uno scheletro in abiti nobiliari e con tanto di parrucca barocca, che un tempo fu alla guida dell’Olandese Volante. In famiglia non può mancare un animale domestico, nella fattispecie un bulldog volante tutto rosso che non a caso si chiama Pomodoro, e nella casa vivono anche tre mostri: l’uomo-coccodrillo Claudio col suo monopattino, il distinto mostro con tre occhi Oftalmo e Margherita, un tontolone amante della cacca. Tra i protagonisti della saga c’è anche un bambino vivente, Michele Donati, che Piccolo Vampiro conosce in un certo senso sui banchi di scuola e che diventa ben presto il suo migliore amico. Michele ha perso i genitori e vive insieme al nonno, un medico che ha prestato servizio durante la seconda guerra mondiale, e alla nonna, bravissima a preparare prelibatezze ebraiche come l’hemzalleh. Insieme a tutti questi personaggi e ad altri esseri bislacchi incontrati di volta in volta, Piccolo Vampiro vive una serie di avventure rocambolesche e avvincenti.
Nel primo episodio, Piccolo Vampiro va a scuola, per soddisfare il desiderio del vampirello di studiare come tutti gli altri bambini, i fantasmi si danno appuntamento in classe durante la notte e assistono alle lezioni tenute dal Capitano dei Morti in veste di maestro. Perché, si sa, le scuole sono aperte di giorno, proprio quando i vampiri devono starsene rintanati nella tomba. Disobbedendo alle raccomandazioni del Capitano, Piccolo Vampiro scrive su un quaderno lasciato sul banco da uno degli alunni del giorno, il quale scopre l’indomani che una volta tanto i suoi compiti sono fatti, e senza errori! Il ‘miracolo’ si ripete il mattino dopo, e anche il giorno seguente, così Michele decide di lasciare un biglietto per ringraziare il suo misterioso benefattore e al contempo chiedergli chi sia. Inizia così l’amicizia tra Piccolo Vampiro e Michele Donati, che farà ben presto la conoscenza degli altri abitanti della casa infestata trascorrendo un’allegra nottata insieme a loro.
Nel secondo episodio, Piccolo Vampiro fa kung fu!, Michele vuole prendersi una rivincita contro un bullo e i suoi nuovi amici sono pronti ad aiutarlo accompagnandolo dal maestro Salomone che gli insegnerà il kung fu. Per imparare l’arte marziale, Michele dovrà recuperare il Grande Libro del Kung Fu Wushu, che si trova sulla cima di un vecchio tempio; un’impresa tutt’altro che facile perché per impadronirsi del libro dovrà prima fronteggiare un gruppo di scimmie e poi lottare contro uno strambo drago celeste. Alla fine il ragazzo impara la nuova disciplina ed è pronto a tenere testa al bullo… solo che le cose vanno in un modo un po’ diverso da come si aspettava.
Nel terzo e ultimo episodio, Piccolo Vampiro e la società per la protezione dei cani, ritroviamo la strampalata combriccola alle prese con un’altra ingiustizia a cui rimediare: riusciranno i nostri eroi a liberare i cani tenuti prigionieri in un laboratorio che li utilizza come cavie per la sperimentazione di rossetti e dentifrici?
Francesca Del Moro