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Dal 2005, quando venne proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ogni anno il 27 gennaio ricorre la Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto. In quel giorno, nel 1945, le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz.
Una memoria che va mantenuta viva per ricordare il genocidio di oltre 15 milioni di persone.
Liliana Segre, sopravvissuta proprio ad Auschwitz, è una delle fonti dirette più autorevoli di questa follia disumana e qualche giorno fa ha lanciato un monito sul rischio che col passare degli anni il ricordo di quanto è successo venga dimenticato.
Il modo di raccontare la Shoah dovrà cambiare perché tra qualche anno non ci saranno più testimonianze dirette della persecuzione nazista e le generazioni più giovani la studieranno sui libri di scuola senza poter ascoltare la storia dalla viva voce di chi l’ha vissuto sulla propria pelle.
Sono tante le iniziative in molte città europee per ricordare e sensibilizzare. A Milano per esempio il Sindaco Beppe Sala ha fortemente voluto valorizzare iniziative come le pietre d’inciampo, il museo al Binario 21 della stazione centrale e incontri con gli studenti.
In questa puntata di On The Matters vi raccontiamo, anche se può sembrare banale, quanto sia fondamentale non dimenticare gli errori commessi nel passato.
By On the MattersDal 2005, quando venne proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ogni anno il 27 gennaio ricorre la Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto. In quel giorno, nel 1945, le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz.
Una memoria che va mantenuta viva per ricordare il genocidio di oltre 15 milioni di persone.
Liliana Segre, sopravvissuta proprio ad Auschwitz, è una delle fonti dirette più autorevoli di questa follia disumana e qualche giorno fa ha lanciato un monito sul rischio che col passare degli anni il ricordo di quanto è successo venga dimenticato.
Il modo di raccontare la Shoah dovrà cambiare perché tra qualche anno non ci saranno più testimonianze dirette della persecuzione nazista e le generazioni più giovani la studieranno sui libri di scuola senza poter ascoltare la storia dalla viva voce di chi l’ha vissuto sulla propria pelle.
Sono tante le iniziative in molte città europee per ricordare e sensibilizzare. A Milano per esempio il Sindaco Beppe Sala ha fortemente voluto valorizzare iniziative come le pietre d’inciampo, il museo al Binario 21 della stazione centrale e incontri con gli studenti.
In questa puntata di On The Matters vi raccontiamo, anche se può sembrare banale, quanto sia fondamentale non dimenticare gli errori commessi nel passato.

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