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Nel periodo dell'Impero Romano, poche donne composero poesie. Tra queste, Sulpicia, vissuta alla fine del I secolo a.C., è una delle prime di cui possediamo poesie complete. Nel IV secolo d.C., durante l'ascesa del cristianesimo, Faltonia Betizia Proba, appartenente a una famiglia influente, fu una delle poche donne autrici di poesia epica. Convertitasi al Cristianesimo, compose un poema epico sulla vittoria di Costantino a Ponte Milvio, ora perduto. Rimane una sola opera di Proba, un centone virgiliano, un poema cristiano composto interamente da versi virgiliani, che ottenne successo, ma fu considerato apocrifo dalla Chiesa. La sua importanza fu riconosciuta nei secoli successivi, con Petrarca che la citò come una delle grandi scrittrici del passato. La presenza di donne nella letteratura romana rimase un'eccezione per lungo tempo, con la maggior parte delle opere attribuite a figure maschili.
By Sirius GameNel periodo dell'Impero Romano, poche donne composero poesie. Tra queste, Sulpicia, vissuta alla fine del I secolo a.C., è una delle prime di cui possediamo poesie complete. Nel IV secolo d.C., durante l'ascesa del cristianesimo, Faltonia Betizia Proba, appartenente a una famiglia influente, fu una delle poche donne autrici di poesia epica. Convertitasi al Cristianesimo, compose un poema epico sulla vittoria di Costantino a Ponte Milvio, ora perduto. Rimane una sola opera di Proba, un centone virgiliano, un poema cristiano composto interamente da versi virgiliani, che ottenne successo, ma fu considerato apocrifo dalla Chiesa. La sua importanza fu riconosciuta nei secoli successivi, con Petrarca che la citò come una delle grandi scrittrici del passato. La presenza di donne nella letteratura romana rimase un'eccezione per lungo tempo, con la maggior parte delle opere attribuite a figure maschili.

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