Promosso da: Associazione “Arcopolis” e “Sineglossa”
L’“altro” può essere inteso in due sensi. Da un punto di vista più superficiale ed estrinseco, possono essere considerati “altri” i residenti di una città di origine straniera. Da un punto di vista più profondo, tuttavia, l’“altro” può essere l’alterità culturale delle comunità straniere che arricchisce e colora l’identità cittadina, e che si rivela essere non qualcosa di esterno, ma qualcosa che definisce internamente quella stessa identità, che è in realtà un movimento perpetuo di inclusione e integrazione degli elementi allotri, condotti dalla estraneità alla più intima appartenenza. Il progetto ha il valore antropologico di favorire una conoscenza dell'altro inteso come risorsa di crescita personale, e non come nemico da cui difendersi: un “altro” che è essenzialmente un essere umano con cui immedesimarsi, che ha le stesse nostre stesse esigenze, speranze, bisogni, paure e desideri.