Taiani prende le distanze da Salvini
"Sarebbe dannoso per l'Italia fare un accordo con i Paesi Visegrad. Dobbiamo rafforzare le frontiere esterne, non chiudere quelle interne dell'Europa". Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, dopo l'incontro di lunedi' a Tripoli con il premier libico al Sarraj. Tajani ha proposto tutta una serie di iniziative, tra cui la creazione di una lista nera dei trafficanti di uomini, controlli alla frontiera Sud della Libia e il sostegno dell'Unione europea nell'organizzazione delle prossime elezioni. Frontiere aperte anche per la Nato, che al vertice di domani a Bruxelles, fa sapere il quotidiano britannico The Times, tentera' di concretizzare il progetto di uno Schengen militare, riducendo cosi' a cinque giorni, dagli attuali 40, il tempo necessario per ottenere dalle autorità civili il permesso di spostare carri armati, truppe e munizioni sul territorio di uno Stato membro.
La saga del Novichok continua: prima vittima
Di chi la colpa per la prima vittima del Novichok? La Russia, naturalmente. La signora Sturgess è stata avvelenata, per ora non si sa da che cosa. Dunque è il Novichok, dunque è Putin. L’avvelenamento è avvenuto dove? A Salisbury, pare, ma non è certo. In realtà stavano cercando a Amesbury. Dunque, in attesa che diventi “altamente probabile”, sarà utile accusare i russi. Che ironizzano: perché non cominciate delle indagini serie? Nel frattempo il ministro Sajid David dice che non ci sono piani per altre sanzioni contro la Russia e Theresa May forse andrà a vedere la finale del mondiale di calcio, a Mosca. Sempre che l’Inghilterra sia una delle due finaliste.
Germania e Cina: abbraccio preliminare
L’incontro di Belino tra Angela Merkel e il premir cinese Li Kequiang dice che la Germania è non solo inquieta, ma pronta a entrare per la porta che Pechino sta per offrirle.
Certo la Merkel è andata “prudente”. Due vertici incombono: quello della Nato a Bruxelles e quello Putin-Trump a Helsinki. Dai due risultati si vedrà fino a che punto la Germania potrà accettare le giravolte improvvise dell’America. Business is business e, a un certo punto, se le offerte cinesi saranno più vantaggiose, la Merkel le accetterà. Sempre con prudenza, naturalmente. Intanto entrambi ribadiscono che si deve tornare alle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. I buoi, però sono già usciti dalla stalla.
La Cina da primo esportatore a primo importatore mondiale
A novembre prossimo Shanghai ospiterà la prima esposizione degli esportatori stranieri che cercano spazio sul mercato cinese. Tutti gli interessati — e sono decine di migliaia — hanno già comprato a caro prezzo tutti gli spazi. Xi Jinping così risponde alla guerra dei dazi di Donald Trump. La Cina dimostra di voler accelerare l’ampliamento del mercato interno. Ne ha i mezzi e intende usarli. Secondo i calcoli di Oxford Economics, la Cina subirà dai dazi un colpo dello 0,3% del PIL, contro lo 0,2% dell’America. Si tratta di vedere chi è più forte sul lungo periodo e chi detterà l’agenda del futuro. Ma Trump sta litigando con tutti i suoi alleati. Mentre la Cina — che tutti continuano a descrivere come assetata di import — dice che è pronta a aumentare il suo import. Cioè tende la mano in cerca di amici.
Latte artificiale contro latte materno: USA contro resto del mondo
L'allattamento al seno nuoce gravemente alla salute...si', ma a quella delle lobby del latte artificiale. Un mercato da 70 miliardi di dollari che gli Stati Uniti hanno cercato di proteggere, invano, bloccando una risoluzione che promuoveva l'allattamento al seno in tutto il mondo. L'Ecuador, che avrebbe dovuto introdurre il documento all'Assemblea Mondiale della Sanità lo scorso maggio, e' stato minacciato di misure economiche dalla delegazione americana, scrive il New York Times. Di fronte alla resa dell'Ecuador,...