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PTV News 25-05-18


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Israele vuole il Golan siriano

Dopo aver dichiarato Al-Quds (Gerusalemme) capitale di Israele, Tel Aviv sta premendo sul governo degli Stati Uniti per riconoscere la sua "sovranità" sulle alture del Golan siriano occupate, ha ammesso il ministro dell'intelligence israeliana, Yisrael Katz, alla Reuters. Tema sarebbe ora "in cima all'agenda" dei colloqui diplomatici tra Tel Aviv e Washington, anche per danneggiare la presunta espansione della presenza e dell'influenza dell'Iran in Siria. Le dichiarazioni di Katz arrivano il giorno dopo che il rappresentante repubblicano Ron DeSantis ha rivelato di aver presentato una proposta al Congresso degli Stati Uniti per riconoscere le Alture occupate del Golan, appartenenti alla Siria, territorio israeliano.

Proseguono i movimenti anomali in Siria

Secondo fonti militari russe le informazioni sul presunto attacco della scorsa notte alle posizioni siriane da parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti "non sono coerenti con la realtà”. Ieri sera era arrivata la notizia che subito dopo la liberazione di Damasco e mentre l'esercito siriano e i suoi alleati continuano a eliminare le ultime sacche di terroristi, la coalizione a guida USA avrebbe colpito siti militari siriani nei pressi di Al-Bu Kamal, nella campagna a sud-est di Deir Ezzor. Quasi in contemporanea, un jet isareliano avrebbe bombardato la base militare siriana di Al-Daba’a, a ovest di Homs, per poi essere abbattuto dal sistema di difesa modificato dai siriani S-200. I dubbi restano. Sempre giovedi', dei gruppi terroristi hanno colpito con dei missili gli impianti elettrici di Mhardeh presso Hama, nella zona centrale del paese, fra i piu' grandi impianti della Siria. Non si registrano morti. Gli impianti, spesso sotto attacco anche in passato, sono stati distrutti, ma le autorita' hanno gia' predisposto la riparazione.

Macron alla corte di Putin

"Sono perfettamente consapevole del ruolo insostituibile della Russia nella soluzione dei problemi internazionali". San Pietroburgo, Forum Economico Internazionale. Con queste parole ieri, giovedi' 24 maggio, il presidente Emmanuelle Macron ha sorpreso gli astanti alla conferenza stampa, dopo un incontro durato ben piu' di 4 ore."La Francia e' un paese indipendente. Ed il dialogo con Mosca e' una manifestazione di questa posizione indipendente". Toni ben diversi da quelli conflittuali denotati nell'incontro a Parigi di un anno fa, tanto che Macron, esordendo con "Caro Vladimir", ha espresso la volonta' di tornare, nel caso la Francia arrivi alle finali dei mondiali di calcio. Sul piatto, le situazioni in Ucraina, Iran, Corea, Siria. Riguardo quest'ultima, nonostante le tensioni seguite all'attacco aereo franco-britannico-statunitense di aprile a Douma, i due hanno concordato per una soluzione politica del conflitto, seguendo un meccanismo che unisca gli sforzi di Russia, Iran e Turchia nei colloqui di Astana’ da una parte e dall’altra quelli di uno strano gruppo, costituito da Francia, Gran Bretagna, Germania, Giordania, USA e Arabia Saudita. Inoltre hanno stabilito di lanciare una nuova inchiesta congiunta sul presunto uso di armi chimiche in Siria. Sull'Iran, entrambi concordano nel preservare l'accordo sul nucleare, per quanto Putin rimanga scettico sulla volonta' di Macron di allargarlo al programma missilistico e alle attivita' di Teheran in medioriente. Ma sullo sfondo delle parole, fatti e cifre: sono circa i 20 i contratti bilaterali miliardari firmati. Con 170 rappresentanti provenienti da 60 compagnie francesi, la delegazione francese e' la piu' grossa presente al forum. La sola Total, minacciata di uscire dall'Iran per via delle sanzioni, ha appena portato a casa un affare da 25.5 miliardi di dollari con la russa Novatek nel progetto di estarzione di gas naturale liquefatto nell'Artico Gas-2. Rostelecom e Nokia hanno concordato una joint venture per soluzioni tecnologiche...
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