1. Crollo di Facebook
Facebook ha perduto niente meno che 119 miliardi di dollari in un solo giorno, cioè il 19% del suo capitale. Il suo creatore, Mark Zuckerberg, ha visto assottigliarsi il suo portafogli personale di 15 miliardi di dollari. È il tonfo più grande della storia delle borse. E — secondo record assoluto — mai nessuna company aveva perso tanto in un colpo solo. Cause? Molte. La più importante? Si chiama Cambridge Analytics. E poi molti dei suoi 2 miliardi di utilizzatori devono avere capito due cose. Ficcava il naso dappertutto e obbediva troppo al Potere.
2. Trump rinvia il vertice con Putin
Il segretario alla Sicurezza Usa ha reso noto che il vertice — annunciato via Twitter da Trump subito dopo l’incontro di Helsinki per il prossimo autunno — sarà spostato più avanti. Quando? “Quando finirà la caccia alle streghe contro la Russia”, è stata la risposta di Trump, tramite Bolton. È evidente che la caccia alle streghe è in pieno svolgimento a Washington, a tal punto da costringere Trump a battere in ritirata. Tattica, ma sempre ritirata. Forse sarà all’inizio dell’anno prossimo. Ma va rilevato che Putin non aveva neppure ancora risposto all’invito a recarsi a Washington. Dunque tutto è accaduto a Washington e non sono buone notizie, né per Donald Trump, né per tutti noi.
3. Per Lula libero: l'appello di Sanders ed altri parlamentari USA
Un gruppo di 29 membri del Congresso americano, incluso l'ex candidato alla Casa Bianca Bernie Sanders, hanno inviato ieri una lettera all'Ambasciatore brasiliano a Washington Sergio Amaral, denunciando la prigionia "altamente discutibile e fortemente politicizzata" dell'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva. "La lotta alla corruzione" continua la lettera "non dovrebbe essere usata per giustificare la persecuzione degli oppositori politici o per negar loro il diritto a partecipare ad elezioni libere". La lettera inoltre attacca duramente la presidenza "di estrema destra" di Michel Temer "installata nel mezzo di intensi attacchi contro la democrazia ed i diritti umani in Brasile”. Lula —n cima a tutti i sondaggi —rimane però in carcere dopo che la recente richiesta di scarcerazione e' stata sospesa.
4. NATO: l'Italia riduce la spesa
L'Italia abbassera' la spesa per la difesa prevista per il prossimo anno. È attualmente (ufficialmente) dll’1,5 del PIL , attualmente gia' bassa, l'1.15% del PIL. Lo ha annunciato ieri, il Ministro degli esteri Enzo Moavero Milanesi di fronte alla Commissione del Senato. Trump, che ha chiesto a tutti gli alleati di portare la spesa al 4% non sarà lieto. E viene smentita anche la promessa del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che voleva il 2%. Resta l’impegno del governo di arrivare al 2% entro il 2024. Cioè di buttare via altri miliardi per niente.
5. Pakistan: vince Imran Khan e l'Occidente non gioisce
I risultati provvisori del voto di mercoledi 25 luglio per l’Assemblea Nazionale danno gia' un quadro chiaro: con 110 seggi su un totale di 272 dell'Assemblea Nazionale, il Partito Tehreek-e-Insaf (o PTI) vince con largo margine. Guidato dall'ex giocatore di cricket Imran Khan, non riesce però ad ottenere la maggioranza di seggi necessaria per formare un governo. Si prevede un’alleanza. Il risultato, non sorprendente ma migliore del previsto, interrompe l'egemonia della Lega Musulmana capeggiata dall'ex Primo Ministro Nawaz Sharif, che ha ottenuto 63 seggi. Il Partito Popolare di centro sinistra guidato da Bilawal Bhutto, figlio della premier assassinata Benazir Bhutto, ha ottenuto 42 seggi. Come osserva l'ex diplomatico britannico Craig Murray: "La democrazia del Pakistan non e' perfetta, ma non e' mai stata attaccata cosi' tanto dai media occidentali come ora con la vittoria di Imran Khan. Per pura 'coincidenza', Khan ha portato avanti per anni una campagna contro i bombardamenti via droni da parte degli USA e...