Una piazza di spaccio, una finestra su un mondo che per molto (troppo?) tempo abbiamo finto di non vedere. Il boschetto di Rogoredo era tutto questo. Uso il passato perché quel luogo è stato recuperato, ma spacciatori e consumatori si sono semplicemente spostati nelle immediate vicinanze perché, come ci racconta nella sua intervista lo psicologo ed educatore Simone Feder, "l'acqua in discesa non la fermi".
Un viaggio in uno dei luoghi più oscuri di Milano, accompagnati da chi conosce bene quei posti e quelle dinamiche.
Copertina a cura di Marco Turchetto