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Quando, per la prima volta, ho percepito il desiderio di raccontare, ho avuto le idee chiare: questa sarebbe stata una tappa voluta e obbligata.
Ci sono artisti, ci sono capolavori che meritano di essere narrati in ogni modo, perché riescono a farci sentire vivi.
Sembra paradossale, ma tutta la voracità, tutto l’amore che provo per questi due artisti fatica a trovare sfogo nelle parole.
Ci proverò.
Questa è forse la puntata più intima per me, perché Michelangelo e Caravaggio rappresentano l’esaltazione della bellezza: la sua declinazione più pura, più poliedrica, più vivida.
Tutto questo è la terza puntata di “Sessanta racconti”.
By Antonio DibiscegliaQuando, per la prima volta, ho percepito il desiderio di raccontare, ho avuto le idee chiare: questa sarebbe stata una tappa voluta e obbligata.
Ci sono artisti, ci sono capolavori che meritano di essere narrati in ogni modo, perché riescono a farci sentire vivi.
Sembra paradossale, ma tutta la voracità, tutto l’amore che provo per questi due artisti fatica a trovare sfogo nelle parole.
Ci proverò.
Questa è forse la puntata più intima per me, perché Michelangelo e Caravaggio rappresentano l’esaltazione della bellezza: la sua declinazione più pura, più poliedrica, più vivida.
Tutto questo è la terza puntata di “Sessanta racconti”.