Alfabeto Marco Polo

Q - Quadri e curiosità


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Q1 – Il mosaico con il mio volto Nell'arte il mio volto viene dipinto con barba, cappello e Il Milione in mano. A Venezia all'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti in campo Santo Stefano il mio busto poggia su una colonna. Un'immagine famosa è a Genova nel Palazzo Doria–Tursi. Il mosaico, datato 1867, è stato realizzato da Enrico Podio dell'azienda di vetri Salviati di Murano. Accanto a me ho l'amico Cristoforo Colombo.  
Q2 – Un colossal mondiale per me Onesto, intraprendente, curioso di novità: così mi hanno descritto in questi 700 anni. Anche nel colossal mondiale televisivo “Marco Polo” (1982) con regia di Giuliano Montaldo e musiche di Ennio Morricone appaio un grande viaggiatore e un ambasciatore di pace. Il set l'hanno ricostruito a Malamocco, Lido di Venezia, e in Tibet dove lo stilista veneziano Stefano Nicolao ha confezionato i costumi.  
Q3- La zecca e il sigillo reale Anche Kubilai aveva la zecca per fabbricare la moneta. Il procedimento era con prodotti naturali. Faceva staccare le cortecce di gelso togliendo le sottili pellicole nere. Uomini le frantumavano, pestavano e impastavano con la colla formando fogli come papiri che tagliavano in rettangoli piccoli o grandi, più lunghi che larghi. In ognuno era impresso il sigillo reale. Valevano oro e argento.  
Q4 – Moneta, sale, oro Gli abitanti di Gaindu dove c'è un lago con perle bianchissime e una montagna dai turchesi bellissimi non scambiavano moneta ma pezzi di sale che valevano oro. Vi descrivo la preparazione. L'acqua salata bolliva fino a diventare una pasta che veniva colata negli stampi. Si ottenevano pezzi grossi come pani, lisci da una parte e rigonfi dall'altra, poi seccati al fuoco con il sigillo del Gran Kan.
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