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I grandi agglomerati urbani stanno compiendo un percorso di trasformazione per diventare smart cities. In Svizzera si ragiona soprattutto sull’utilizzo delle tecnologie per migliorare i servizi e coinvolgere la popolazione.
Il concetto di smart city può richiamare alla mente scenari immaginati dalla fantascienza: il robot che raccoglie i rifiuti e pulisce le strade; schermi luminosi sulle facciate dei palazzi e nelle metropolitane; nuovi e rapidissimi sistemi di spostamento urbano. Il solo limite è la fantasia. Sebbene le metropoli high tech vadano anche in queste direzioni, in Svizzera una città intelligente è soprattutto una città più sostenibile e in grado di affrontare meglio le complessità.
Che si tratti di consumi energetici o idrici, partecipazione della popolazione, di facilitare l’accesso della cittadinanza a documenti utili o a snellire le pratiche, le città elvetiche stanno compiendo uno sforzo per migliorare e rendere più efficienti i propri servizi. Il digitale non è la finalità, piuttosto il vettore di questo cambiamento, in cui le necessità della popolazione sono la bussola che guida l’operato degli enti locali.
Ne parliamo con:
Paolo Camponovo, IT manager della città di Mendrisio;
Albedo Bettini, ricercatore all’Istituto sostenibilità applicata all'ambiente costruito della SUPSI e responsabile del CAS Smart City.
By Formazione continua SUPSII grandi agglomerati urbani stanno compiendo un percorso di trasformazione per diventare smart cities. In Svizzera si ragiona soprattutto sull’utilizzo delle tecnologie per migliorare i servizi e coinvolgere la popolazione.
Il concetto di smart city può richiamare alla mente scenari immaginati dalla fantascienza: il robot che raccoglie i rifiuti e pulisce le strade; schermi luminosi sulle facciate dei palazzi e nelle metropolitane; nuovi e rapidissimi sistemi di spostamento urbano. Il solo limite è la fantasia. Sebbene le metropoli high tech vadano anche in queste direzioni, in Svizzera una città intelligente è soprattutto una città più sostenibile e in grado di affrontare meglio le complessità.
Che si tratti di consumi energetici o idrici, partecipazione della popolazione, di facilitare l’accesso della cittadinanza a documenti utili o a snellire le pratiche, le città elvetiche stanno compiendo uno sforzo per migliorare e rendere più efficienti i propri servizi. Il digitale non è la finalità, piuttosto il vettore di questo cambiamento, in cui le necessità della popolazione sono la bussola che guida l’operato degli enti locali.
Ne parliamo con:
Paolo Camponovo, IT manager della città di Mendrisio;
Albedo Bettini, ricercatore all’Istituto sostenibilità applicata all'ambiente costruito della SUPSI e responsabile del CAS Smart City.