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Si chiama James Stern ed è riuscito a impadronirsi, dall'interno, del partito nazista americano. Il pastore afroamericano ha convinto il presidente del National Socialist Movement (NSM) a cedergli la carica e, ora, si appresta a sciogliere l'organizzazione, convertendone il sito in un museo. L'impresa si è conquistata la sua dose di viralità e ha dell'improbabile: un magheggio degno di Machiavelli, o una beffa alla Boccaccio. La controparte s'è detta raggirata e annuncia un ricorso tribunale in, anche perché Stern – che non risulta possieda una licenza da avvocato – si sta muovendo perché venga riconosciuta la colpevolezza dell'ultra-destra nei fatti di Charlottesville del 2017, quando una manifestante morì investita da un militante. Leggendo i media statunitensi, si scopre un personaggio con note di mitomania: con trascorsi in prigione, dove ha avvicinato uno dei leader del Ku Klux Klan che sostiene d'aver sciolto nel 2016. Non finirà nei libri di scuola, ma il suo gesto ha qualcosa d'eroico, contro odio e razzismo.
+ episodio sponsorizzato da #instapolitica: https://www.instagram.com/instapolitica.it/ +
La storia: https://www.ilpost.it/2019/03/10/afroamericano-partito-neonazista-stati-uniti/
In Italia ne ha parlato per primo Open: https://www.open.online/mondo/2019/03/03/news/james_hart_stern_infiltrato_kkk_american_national_socialist_movement-161831/; una vicenda ripresa anche dal Giornale: http://www.ilgiornale.it/news/politica/nero-che-ha-fregato-i-neonazi-usa-diventato-capo-e-li-ha-1656023.html
L'articolo della Cbs: https://www.cbsnews.com/news/neo-nazi-groups-new-leader-a-black-activist-has-vowed-to-end-it/.
L'intervista sul “Washington Post”: https://www.washingtonpost.com/dc-md-va/2019/03/01/how-black-man-outsmarted-neo-nazi-group-became-their-new-leader/?utm_term=.b0a50b0065a4.
La foto del reverendo proviene dal suo sito ufficiale: https://www.thejamesstern.com/, da dove è prelevata anche la dichiarazione di estinzione del KKK.
Il frammento audio di “Bella ciao” è un tributo alla Casa di carta, oltreché alla Resistenza: https://www.youtube.com/watch?v=jhgJV0Pg54Y.
By Matteo CastellucciSi chiama James Stern ed è riuscito a impadronirsi, dall'interno, del partito nazista americano. Il pastore afroamericano ha convinto il presidente del National Socialist Movement (NSM) a cedergli la carica e, ora, si appresta a sciogliere l'organizzazione, convertendone il sito in un museo. L'impresa si è conquistata la sua dose di viralità e ha dell'improbabile: un magheggio degno di Machiavelli, o una beffa alla Boccaccio. La controparte s'è detta raggirata e annuncia un ricorso tribunale in, anche perché Stern – che non risulta possieda una licenza da avvocato – si sta muovendo perché venga riconosciuta la colpevolezza dell'ultra-destra nei fatti di Charlottesville del 2017, quando una manifestante morì investita da un militante. Leggendo i media statunitensi, si scopre un personaggio con note di mitomania: con trascorsi in prigione, dove ha avvicinato uno dei leader del Ku Klux Klan che sostiene d'aver sciolto nel 2016. Non finirà nei libri di scuola, ma il suo gesto ha qualcosa d'eroico, contro odio e razzismo.
+ episodio sponsorizzato da #instapolitica: https://www.instagram.com/instapolitica.it/ +
La storia: https://www.ilpost.it/2019/03/10/afroamericano-partito-neonazista-stati-uniti/
In Italia ne ha parlato per primo Open: https://www.open.online/mondo/2019/03/03/news/james_hart_stern_infiltrato_kkk_american_national_socialist_movement-161831/; una vicenda ripresa anche dal Giornale: http://www.ilgiornale.it/news/politica/nero-che-ha-fregato-i-neonazi-usa-diventato-capo-e-li-ha-1656023.html
L'articolo della Cbs: https://www.cbsnews.com/news/neo-nazi-groups-new-leader-a-black-activist-has-vowed-to-end-it/.
L'intervista sul “Washington Post”: https://www.washingtonpost.com/dc-md-va/2019/03/01/how-black-man-outsmarted-neo-nazi-group-became-their-new-leader/?utm_term=.b0a50b0065a4.
La foto del reverendo proviene dal suo sito ufficiale: https://www.thejamesstern.com/, da dove è prelevata anche la dichiarazione di estinzione del KKK.
Il frammento audio di “Bella ciao” è un tributo alla Casa di carta, oltreché alla Resistenza: https://www.youtube.com/watch?v=jhgJV0Pg54Y.