Quello che non ho detto (Marcella Boccia)
Quello che non ho detto vive tra le crepe dei muri, nell’ombra lunga degli oggetti dimenticati, nell’invisibile tremore delle mani vuote. È rimasto impigliato nei battiti taciuti, nelle lettere mai spedite, nella forma spettrale di un nome che ancora brucia sotto la pelle. Non ho detto che ti amavo quando il cielo si piegava alla notte, quando la pioggia scriveva il tuo volto sui vetri di un’assenza troppo vasta. Non ho detto che eri casa, che il tuo respiro era l’ultima sponda prima del naufragio. Ora il silenzio si fa carne, pelle tesa su una nostalgia senza volto, e io resto qui, ad ascoltare le parole che non ho detto mentre sfiorano il vuoto come foglie stanche d’autunno.