Inconfondibile, iconica. Non c’è altro modo per definire la voce dello speaker protagonista di questa puntata di Radiostory, quella di Silvio Piccinno. La riconosci tra mille, ancora oggi ti rapisce e la mente torna a quel fantastico periodo che stiamo sondando, per capire quanto la radio abbia riempito gli spazi vuoti di intere generazioni. La capacità di comunicare con garbo, leggerezza, umorismo e spensieratezza anche le cose più serie, per includere e mai per aggredire o imporre. Queste caratteristiche hanno avuto massima espressione ogni volta che Silvio Piccinno ha aperto il microfono che ora ha dichiarato di aver chiuso definitivamente dopo 16.000 giorni, 50.000 ore, ma che Andrea Torre torna ad aprirgli per fargli raccontare cosa c’era e chi c’è dietro.