Il Recovery Plan in apertura su tutti i quotidiani. Il premier presenta alla Camera il piano da 248 miliardi da spendere in 6 anni: «Qui c'è in gioco l'Italia – ha detto - e sono certo che riusciremo a far prevalere l'onestà e l'intelligenza agli interessi di parte». Il Pnrr non è solo un insieme di progetti, numeri, ma nei programmi c’è il destino del Paese. Quasi un terzo del piano è dedicato alla transizione ecologica, necessarie le riforme: della burocrazia, del fisco, della Pa, della giustizia. Il Recovery «punta a colmare le disparità di genere e generazionali» e fra «Nord e Sud»: a quest'ultimo andrà il quaranta per cento del totale. Misure per aiutare donne e giovani.
Il Corriere della Sera apre: “Appello di Draghi: in gioco l’Italia”; sul Sole 24 Ore: “Draghi: Il gusto del futuro prevarrà su corruzione, stupidità e interessi di parte”; Repubblica titola: “Draghi: ricostruiamo l’Italia”.
Sul Sole l’intervista al ministro Renato Brunetta: la nuova Pa porterà il 70% del Pil prodotto dalle riforme, basta rendite di posizione, occorrono civil servant motivati e ben pagati. Su Repubblica parla il ministro delle Infrastrutture Giovannini "Le riforme serviranno ad attirare più investimenti privati". L’appello di Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, sul Corriere: «Coinvolgere le imprese sulle riforme».
Covid, ieri primo giorno di quasi libertà. Città invase dai tavolini all'aperto, tutto esaurito dai cinema ai ristoranti. In Veneto i primi due casi italiani della variante indiana.