«Riprendiamoci la memoria nasce da un paradosso: l’antisemitismo che riemerge oggi, nella sua forma più brutale, si nutre anche di una memoria che avrebbe dovuto contrastarlo. Una memoria mutilata, ritualizzata, che ha dimenticato gli ebrei reali e ha trasformato di nuovo la loro immagine nel simbolo del male.
Con questo progetto vogliamo ricomporre quella memoria strappata. Raccontare la Shoah e il suo dopoguerra non attraverso l’astrazione del “male”, ma attraverso l’odio antiebraico che attraversa i secoli, che ha trovato nella Shoah il suo momento più tragico, e che non si è esaurito dopo il 1945.
Ogni settimana, fino al 27 gennaio, ricostruiremo un tassello di questa storia dimenticata: documenti, fatti, luoghi, violenze del dopoguerra, continuità dell’antisemitismo europeo.Riprendiamoci la memoria è un invito a guardare la storia senza riti e senza consolazioni, riportandola al suo significato più vero: capire l’odio antiebraico, ieri e oggi.»