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In questa puntata di “Una sera con Teo” chiacchiero con Samuele Campi, detto Smau: impiegato amministrativo di giorno, dj techno e producer in formazione di notte, diviso costantemente tra ordine maniacale e caos creativo. Si parla di musica come necessità vitale, di sfide personali, sport individuale, empatia, amicizie che ti tengono in piedi e della difficoltà (e bellezza) di restare sensibili in un mondo iper-performante.
Tra techno, Gen Z vs Millennial, narcisismo “buono”, social, ansia, relazioni e gruppi che diventano famiglia, emerge un messaggio forte e molto umano: investire nelle persone giuste, coltivare le passioni e accettare il caos come parte dell’equilibrio. Una puntata lunga, intensa e sorprendentemente intima, che scorre come una chiacchierata vera, senza filtri.
By Mattew PoIn questa puntata di “Una sera con Teo” chiacchiero con Samuele Campi, detto Smau: impiegato amministrativo di giorno, dj techno e producer in formazione di notte, diviso costantemente tra ordine maniacale e caos creativo. Si parla di musica come necessità vitale, di sfide personali, sport individuale, empatia, amicizie che ti tengono in piedi e della difficoltà (e bellezza) di restare sensibili in un mondo iper-performante.
Tra techno, Gen Z vs Millennial, narcisismo “buono”, social, ansia, relazioni e gruppi che diventano famiglia, emerge un messaggio forte e molto umano: investire nelle persone giuste, coltivare le passioni e accettare il caos come parte dell’equilibrio. Una puntata lunga, intensa e sorprendentemente intima, che scorre come una chiacchierata vera, senza filtri.