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In questa puntata di “Una sera con Teo” chiacchiero con Valerio, imprenditore e fondatore di un e-commerce di lusso second hand, con una vita divisa tra Roma, Modena e 13 anni a Barcellona. Partiamo proprio da lì: dagli amici lasciati in Spagna, dal bisogno quasi fisico di muoversi e cambiare, e da quella sensazione di non riuscire a stare troppo fermo nello stesso posto.
La conversazione si apre su viaggi, esperienze internazionali e visioni diverse del mondo, passando dal Messico al Medio Oriente, fino ad arrivare al tema del lusso oggi, sempre più legato alla percezione, all’identità e al modo in cui vogliamo essere visti. Parliamo anche di imprenditoria, rischio, scelte e di cosa significa costruire qualcosa di proprio in un contesto che cambia continuamente.
Tra riflessioni leggere e momenti più profondi, emerge un pensiero chiaro: stiamo correndo tanto, forse troppo, senza fermarci davvero a capire dove stiamo andando.
Una puntata concreta ma anche introspettiva, che invita a rallentare, spegnere il rumore di fondo e ritrovare un po’ di direzione.
By Mattew PoIn questa puntata di “Una sera con Teo” chiacchiero con Valerio, imprenditore e fondatore di un e-commerce di lusso second hand, con una vita divisa tra Roma, Modena e 13 anni a Barcellona. Partiamo proprio da lì: dagli amici lasciati in Spagna, dal bisogno quasi fisico di muoversi e cambiare, e da quella sensazione di non riuscire a stare troppo fermo nello stesso posto.
La conversazione si apre su viaggi, esperienze internazionali e visioni diverse del mondo, passando dal Messico al Medio Oriente, fino ad arrivare al tema del lusso oggi, sempre più legato alla percezione, all’identità e al modo in cui vogliamo essere visti. Parliamo anche di imprenditoria, rischio, scelte e di cosa significa costruire qualcosa di proprio in un contesto che cambia continuamente.
Tra riflessioni leggere e momenti più profondi, emerge un pensiero chiaro: stiamo correndo tanto, forse troppo, senza fermarci davvero a capire dove stiamo andando.
Una puntata concreta ma anche introspettiva, che invita a rallentare, spegnere il rumore di fondo e ritrovare un po’ di direzione.