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Or


Capelli d’albicocca
Unghie stagni rosa
striati di bianco vento
Il calco in gesso delle tue dita per rubarti
anche quando non ci sarai
I cucchiaini da caffè d’altri poeti
La schiuma bianca lì, sulla tua bocca da violare
Le strade pazze per i tuoi vestiti
Le stanze dove scivolavano fruscianti
S’era romanzo
Il meglio dell’umano
Tu sortilegio elegante
Io, io
E ora annuso
i tuoi capelli d’albicocca
Venuti qui per sentirsi dire sposami
Mentre la mia vita dorme in casa
Noi, annegati nell’aurora
Le mani giunte su un tavolino arrugginito
Prendiamo atto
Che mai più saremo tanto vicini
E per sempre saremo così lontani
E i tuoi capelli d’albicocca se ne vanno
Circondati dai chiarori dell’addio
By NicòCapelli d’albicocca
Unghie stagni rosa
striati di bianco vento
Il calco in gesso delle tue dita per rubarti
anche quando non ci sarai
I cucchiaini da caffè d’altri poeti
La schiuma bianca lì, sulla tua bocca da violare
Le strade pazze per i tuoi vestiti
Le stanze dove scivolavano fruscianti
S’era romanzo
Il meglio dell’umano
Tu sortilegio elegante
Io, io
E ora annuso
i tuoi capelli d’albicocca
Venuti qui per sentirsi dire sposami
Mentre la mia vita dorme in casa
Noi, annegati nell’aurora
Le mani giunte su un tavolino arrugginito
Prendiamo atto
Che mai più saremo tanto vicini
E per sempre saremo così lontani
E i tuoi capelli d’albicocca se ne vanno
Circondati dai chiarori dell’addio