Il 12 febbraio del 1979 trionfava la rivoluzione iraniana e con lei la sua figura più simbolica, Ruhollah Khomeini.
In quei giorni nelle strade di Teheran si erano riversate speranze di cambiamento, desideri e sogni. Cosa ne rimane a distanza di 40 anni?
Insieme ad Alberto Zanconato, negli scorsi anni corrispondente prima da Teheran e poi da Beirut, autore del libro "Khomeini. Il rivoluzionario di Dio" ripercorriamo questi quattro decenni tra promesse mantenute e sogni infranti.