Vino al Vino 50 anni dopo

S2 E3 | Nelle province di Torino, Vercelli, Aosta. Nord Piemonte e Valle d'Aosta


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Niente Langhe, Barolo e Barbaresco. Il piemontese Soldati decide di riservare il primo viaggio nella sua regione ai territori del Nord, aggiungendovi un’incursione in Valle d’Aosta.

Lessona, Bramaterra, Caluso, Carema: “un po’ come mandare in campo la seconda squadra”, si permette di giocare, alla luce delle tante pagine memorabili dedicate ai migliori vini di queste zone (vedi anche Ghemme e Gattinara) in altri articoli, racconti, romanzi.

Ridendo e scherzando, però, Soldati inquadra da subito il gap che il Nord Piemonte già sconta nei primi anni ’70 rispetto ad altre aree, e che si sarebbe ulteriormente ampliato nei decenni a seguire, perlomeno fino al nuovo millennio.
Quando il distretto comincia pian piano a riconquistarsi attenzione, anche grazie al fascino per molti versi retrò di vini indiscutibilmente originali, legati a doppio filo alle specificità viticole e geologiche di un territorio complesso, ma al tempo stesso capace di suggerire una riconoscibile identità trasversale.

Di tutto questo, e molto altro, parliamo con due brillanti scrittori e divulgatori, nonché appassionati conoscitori della vitienologia nord-piemontese.

Con Fabio Pracchia, redattore della guida Slow Wine e autore del libro “I sapori del vino” (Slow Food Editore) ripercorriamo le tappe dell’itinerario soldatiano, scandite dalla leggenda dei tre vescovi di Biella, Ivrea e Aosta, con le loro bottiglie e vettovaglie.

Per completare il quadro storico e produttivo, allargando lo sguardo alle denominazioni escluse dal viaggio, ci supporta invece Giorgio Fogliani, che ha da qualche mese pubblicato il suo ultimo lavoro di approfondimento, incentrato proprio sui vini del comprensorio: “Nord Piemonte. Tra Gattinara e Carema”, edito dalla Possibilia di Samuel Cogliati.

Si compone così il consueto diario di bordo, pieno di nomi e indirizzi, vecchi e nuovi, che potranno tornare utili per perlustrazioni, visite, bevute e soste in zona.
Senza dimenticare le fondamentali indicazioni gastronomiche che arrivano dalla nuova indagine dell’Ispettore Palma sulla cucina piemontese, per non parlare dei consigli di abbinamento rivelati in esclusiva per il nostro podcast dall’ultimo possessore dei vini scomparsi citati da Soldati: Umberto Emanuele Nebbiolone da Borgosesia.

Tutti pronti per partire con la nostra carovana di amici e bottiglie, insomma: in marcia e buon divertimento!

TIPICAMENTE PRESENTA

Vino al vino 50 anni dopo
Un podcast di Paolo De Cristofaro e Antonio Boco

Seconda serie, terza puntata
Nelle province di Torino, Vercelli, Aosta.
Nord Piemonte e Valle d’Aosta

Con l’amichevole partecipazione di Fabio Pracchia, Giorgio Fogliani e l’Ispettore Palma

Letture e grafica di Tiziana Battista

www.tipicamente.it


CREDITI

LETTURE

Vino al Vino | Alla ricerca dei vini genuini, Mario Soldati - Bompiani (2017)
Primo viaggio (Autunno 1968). Nelle province di Torino, Vercelli e nella Valle d’Aosta (pp 189-224)

DA LEGGERE

I sapori del vino. Percorsi di degustazione per palati indipendenti, Fabio Pracchia – Slow Food Editore (2017)

Nord Piemonte. Tra Gattinara e Carema, Giorgio Fogliani – Possibilia (2020)
Il futuro di Marsala. Vini spumanti, bianchi, rossi, ossidativi, Giorgio Fogliani – Possibilia (2019)
Cirò. I luoghi del gaglioppo, Giorgio Fogliani – Possibilia (2017)
Etna Rosso. Versante Nord, Giorgio Fogliani – Possibilia (2016)


DA BERE E VISITARE

Tenute Sella – Lessona (BI)
La Prevostura – Lessona (BI)
Proprietà Sperino (Luca De Marchi) – Lessona (BI)
Colombera & Garella – Masserano (BI)
Odilio Antoniotti – Casa del Bosco (BI)
Noah – Brusnengo (BI)
Roccia Rossa – Brusnengo (BI)

Cieck -...
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Vino al Vino 50 anni dopoBy Paolo De Cristofaro


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