Anche Medea, come Elena, è un personaggio ambiguo e che lascia spazio a molte riflessioni: maga, esule e madre assassina. Ma è solo questo? Che cosa può dirci ancora, e che ne pensava Euripide, quando le ha dedicato una tragedia?
Abbiamo chiesto a Eva Cantarella, tra le altre cose docente di Diritto greco e romano all'Università Statale di Milano, di raccontarci ancora una volta la sua storia.
Buon ascolto!