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La mancanza di senso critico nei confronti della condanna ricevuta può diventare un ostacolo alla concessione della misura della semilibertà, anche a fronte di un rigoroso rispetto delle regole carcerarie e della partecipazione a programmi di rieducazione.
Questo è quanto emerso dalla sentenza 2214/2025 ove la Suprema Corte ha confermato l’importanza di una valutazione della presa di coscienza del condannato del disvalore del reato commesso.
By Avv. Giordano F. VarlieroLa mancanza di senso critico nei confronti della condanna ricevuta può diventare un ostacolo alla concessione della misura della semilibertà, anche a fronte di un rigoroso rispetto delle regole carcerarie e della partecipazione a programmi di rieducazione.
Questo è quanto emerso dalla sentenza 2214/2025 ove la Suprema Corte ha confermato l’importanza di una valutazione della presa di coscienza del condannato del disvalore del reato commesso.