Il 14 novembre 2019, la prima corte d'appello di Roma ha emesso una sentenza storica nel caso di Stefano Cucchi, condannando i carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro a 12 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. Questa decisione ha rappresentato un momento cruciale nella lunga battaglia per la giustizia intrapresa dalla famiglia Cucchi e ha suscitato un ampio dibattito pubblico sulla responsabilità delle forze dell'ordine e sulla necessità di trasparenza e responsabilità nelle istituzioni. La vicenda di Stefano Cucchi, morto il 22 ottobre 2009 a seguito delle percosse subite durante la custodia cautelare, ha evidenziato gravi lacune nel sistema giudiziario e ha portato a una maggiore consapevolezza e sensibilizzazione sui diritti umani in Italia.