SENZA TERRA, SENZA CIELO (Marcella Boccia)
Vaghiamo tra gli scogli della nostra solitudine,
senza radici, senza ali,
senza un cielo che ci accoglie
né una terra che ci tiene.
Le stelle si nascondono
dietro il fumo di promesse mai mantenute,
e noi, corpi nudi di speranza,
ci perdiamo nell’oscurità del non essere.
Abbiamo cercato un punto fermo,
un angolo di pace dove piantare la nostra anima,
ma tutto è scivolato via,
come sabbia tra le dita,
come il vento che porta via
la voce di chi non ha più parole.
Siamo senza casa, senza patria,
senza nessun dio che ci chiami figli.
Eppure camminiamo,
senza paura, senza illusioni,
perché il nulla è l’unico rifugio
che possiamo ancora conoscere.
E in questo vuoto che ci avvolge,
senza terra, senza cielo,
siamo finalmente liberi
di essere niente,
di non appartenere a nessuno,
di non dover rispondere a nessuna chiamata,
se non a quella del silenzio eterno.