L’episodio di maggio di Annotazioni si immerge nella Bologna calda degli anni settanta e ottanta, abbracciando la vicenda artistica ed esistenziale degli Skiantos. Si entra in un campo dove il rock smette di prendersi sul serio diventando provocazione e nonsense. Le invettive surreali di Roberto Freak Antoni si mescolano ad una poetica dissacrante, fatta di rifiuto, ironia e caos controllato. Emerge una delle esperienze più radicali e irripetibili della musica italiana. Più che una band, un cortocircuito culturale. E forse, proprio per questo, quanto mai necessario.