Il conservatore Antoine Rivarol davanti alla bufera della rivoluzione francese affermò che «ci sono due verità che non bisogna mai separare, in questo mondo: 1° che la sovranità risiede nel popolo; 2° che il popolo non deve mai esercitarla». Era l'epoca in cui le teste di monarchi ed aristocratici rotolavano dalle ghigliottine, le plebi parigine irreggimentate nei sanculotti garantivano l'ordine pubblico ed una coalizione europea era pronta a invadere la Francia per riportare in auge l'ancien regime. Le conseguenze della presa della Bastiglia avvenuta il 14 luglio 1789 avevano interrotto il processo di accentramento dei poteri e della sovranità nella monarchia assolutista.