Matilde Serao resta la più importante giornalista italiana: quattro quotidiani fondati, sia pure con il marito e l’ultimo compagno perché una donna non avrebbe potuto fare altrimenti, oltre a varie riviste. E soprattutto una produzione letteraria e di cronaca inarrestabile e a tutto campo: dalla politica al costume. Valeria Palumbo, giornalista e storica delle donne, ripercorre le vicende e l’importanza di questa protagonista dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento che morì alla sua scrivania, fedele, fino all’ultimo, al suo lavoro e al suo talento.