Puntata del 10 febbraio 2017
In studio andrea Kappa Caponeri con un'intervista a Marco Ongaro
Una delle cose più belle di condurre una trasmissione del genere è che puoi passare una mezz’ora in piacevolissima compagnia (purtroppo solo telefonica) con uno degli artisti che da 30 anni stimi di più: è il caso del veronese Marco Ongaro, cantautore amato dalla critica specializzata, ma forse un po’ in ombra presso il grande pubblico (“parlandone da vivo”, chioserebbe il Maestro Max Manfredi), anche a causa di una carriera poliedrica che l’ha fatto bazzicare diverse forme espressive, dalla canzone al teatro, dall’opera lirica alla poesia e tante altre ancora. Ma ogni suo disco, per noi afeçionados, è un piccolo evento, e quindi va degnamente celebrato.
Se è vero che la puntata gira in buona parte attorno alle parole e alla musica di Ongaro, c’è stato però anche il tempo di ascoltare in apertura un brano a suo modo perfetto dei Tre Allegri Ragazzi Morti, di riscoprire quella figura singolare di cantautore-psichiatra che è Gianni Nebbiosi, di salutare il ritorno di Giorgio Laneve che rilegge la sua amata Barbara e infine, perla delle perle, una rarità assoluta che, crediamo, nessuna radio ha mai trasmesso ed è praticamente introvabile in rete: un inedito di Francesco Gregori tratto da una registrazione dal vivo al mitico Folkstudio nel 1970, un bootleg (ovviamente non autorizzato ufficialmente) che è un po’ il Santo Graal degli appassionati del Principe. Insomma, anche per questa volta vi abbiamo trattato con i guanti, ammettetelo.
SCALETTA:
CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)
I MIEI OCCHI BRILLANO- Tre Allegri Ragazzi Morti
ER VERNICIARO- Gianni Nebbiosi (Rubrica “Era un uomo così, ma con delle possibilità”)
ELENA- Marco Ongaro (Rubrica “Gradische le dische?”)
Intervista a Marco Ongaro
IL RAP DELLA COSTITUZIONE- Marco Ongaro (Rubrica “Gradische le dische?”)
ESSI VIVONO- Marco Ongaro (Rubrica “Gradische le dische?”)
IL MALE DI VIVERE- Giorgio Laneve (Rubrica “Cover the rainbow”, da Barbara)
BUONANOTTE NINA- Francesco De Gregori (inedito live al Folkstudio, 1970, Rubrica “Son fanatico, ma son simpatico!”)