Puntata del 27 gennaio 2017
In studio Andrea Kappa Caponeri
A stretto giro di posta, arriva l’ottava puntata, e cadendo in un giorno speciale (la Giornata della Memoria), non poteva che aprirsi con una canzone che in qualche modo ricordasse l’inferno dei campi nazisti. Il meraviglioso e toccante “Canto dei deportati”, ripreso nel ’95 dai Rosso Maltese sta lì per questo. E poi abbiamo presentato quello che si delinea già come un possibile disco dell’anno (forse anche Targa Tenco per il miglior album, azzardiamo con notevole anticipo), vale a dire il nuovo lavoro di Brunori SAS. “A casa tutto bene” ha tutto per restare: spessore, pensiero, progetto, resa artistica, classicità e modernità allo stesso tempo.
Poi, cosa altro? Ah, la primissima versione di “Luci a San Siro” che, con titolo cambiato, altro testo (sempre di Vecchioni) e altro interprete, uscì qualche mese prima, e poi il ritorno del nostro approfondimento, questa volta dedicato a “Barbara e altri Carella”, un album splendido e sottovalutato di un artista sottovalutato e splendido.
SCALETTA
CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)
IL CANTO DEI DEPORTATI- Rosso Maltese (Rubrica L’Editoriale/Cover the rainbow)
FRASI DA DIMENTICARE- Daniele Silvestri
CANZONI CONTRO LA PAURA- Brunori SAS (Rubrica “Gradische le dische?”)
DON ABBONDIO- Brunori SAS (Rubrica “Gradische le dische?”)
IL VESTITO DEL TORERO- Brunori SAS (Rubrica “Gradische le dische?”)
HO PERSO IL CONTO- Rossano
AMARA- Enzo Carella (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)
MALAMORE- Enzo Carella (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)
PARIGI- Enzo Carella (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)