Puntata del 16 novembre ‘17
in studio Andrea Kappa Caponeri con un intervento telefonico di Antonio Fiabane
Flavio Giurato è sempre stata una scheggia impazzita della musica italiana, sia quando, tra fine anni 70 e inizio 80, incideva dischi come “Per futili motivi”, “Il tuffatore” (ora ristampato in vinile) o “Marco Polo”, sia quando per ben 27 anni non ha più dato notizie di sè, sia quando, infine, è ritornato con una produzione che si è fatta via via più serrata fino a questo recentissimo ”Le promesse del mondo”, un disco registrato in diretta, mentre si arrangiava, un disco-coltello con canzoni-fiume che bisogna essere disposti ad ascoltare con attenzione. Noi ci abbiamo provato.
Ma abbiamo anche recuperato un gioiello sepolto di Goran Kuzminac e uno del Battisti panelliano, poi ricordato Luis Bacalov, scomparso da pochi giorni, e ballato allegramente con Erlend Oye, 50% dei Kings of Convenience, da anni innamorato dell’Italia (e delle italiane) tanto da cantare nella nostra lingua questa contagiosa meraviglia.
Ma non è finita qui: Antonio Fiabane, uno che scrive canzoni come pochi, ha raccolto gentilmente il nostro invito a indicare un verso iconico della musica italiana e a spiegarne i motivi, e ci ha introdotto a una canzone di Renzo Zenobi.
E per finire, Patty Pravo che canta Lou Reed!
Dicesse Battisti: S.E.G. (scusa er guanto).
SCALETTA:
CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)
GLI SPECCHI- Goran Kuzminac
DJANGO- Roberto Fia
LA PRIMA ESTATE- Erlend OyeI
RITORNI- Lucio Battisti
LE PROMESSE DEL MONDO- Flavio Giurato (Rubrica “Gradische le dische?”)
PONTE SALARIO- Flavio Giurato (Rubrica “Gradische le dische?”)
intervento telefonico di Antonio Fiabane
AVIATORE- Renzo Zenobi
E’ BELLISSIMO (titolo presunto)- Patty Pravo (Rubrica “Cover the rainbow”, da Lou Reed)