Puntata del 14 marzo 2019
in studio Andrea Kappa Caponeri
Ancora gran belle cose in casa Sprassolati, dal disco della settimana, il lavoro postumo (e bellissimo) di Francesco Di Giacomo, uscito a 5 anni esatti dalla morte, ad alcune novità di grande livello (un Alberto Mancinelli di cui ci ripromettiamo di parlare ancora, e una tiratissimo pezzo di Alosi, ex Pan del Diavolo).
Ma non ci siamo certo privati del piacere del nostro consueto tuffo nel passato, come testimonia il pezzo di Oliviero Malaspina (cantautore rimasto per troppo tempo nell’oscurità, ma di cui si era ben accorto Fabrizio De Andrè che lo aveva chiamato a collaborare, poco prima della sua morte), quello di Francesco Guccini (una dedica personale a un’amica che spero ci perdonerete) e quello finale di Roberto Vecchioni, una lunga suite che si dipana in diversi movimenti, tipici dell’epoca prog in cui fu registrata.
Su tutti, lasciateci però segnalare “La scatola di soldatini morti” del nostro amico fraterno GianMarco Fusari, che finalmente dopo anni vede la luce in una versione ufficiale. E’ un pezzo di bellezza struggente che vorremmo ascoltaste con attenzione.
SCALETTA:
1985- Alosi
ADRIANA- Marco Ferradini
BENVENUTI MOSTRI- Oliviero Malaspina
IN QUEST’ARIA- Francesco Di Giacomo (Rubrica “Gradische le dischi?”)
INSOLITO- Francesco Di Giacomo (Rubrica “Gradische le dischi?”)
LENTAMENTE- Alberto Mancinelli
CULODRITTO- Francesco Guccini
LA SCATOLA DEI SOLDATINI MORTI (ceci n’est pas une chanson antimilitariste)-GianMarco Fusari
IL RE NON SI DIVERTE- Roberto Vecchioni