A quasi cinquant'anni dalla sua pubblicazione nel 1973, il libro di Giancarlo Carcano costituisce ancora la ricostruzione più esauriente di un evento che ha impresso un marchio di sangue e di terrore nella memoria di Torino: la strage perpetrata tra il 18 e il 20 dicembre dalle squadracce fasciste che causò almeno undici morti e trentasette feriti, per la maggior parte operai comunisti e socialisti