T1 – Le mie donne “Ego Marcus Paulo volo et ordino”, significa “Io Marco Polo voglio e ordino”. In punto di morte ho dettato al sacerdote notaio Giovanni Giustinian le ultime volontà in latino. Il mio testamento, un manoscritto su pergamena di pecora, è quasi tutto per le mie donne, mia moglie Donata e le mie figlie Fantina, Belella e Moretta. Il documento del 1324 è conservato alla Biblioteca Nazionale Marciana. T2 - L'eredità Ho lasciato in eredità proprietà, 72 chili d'oro e beni di ogni natura: monete, splendidi oggetti come il lasciapassare d'oro, i bottoni di ambra, i drappi di seta, le stoffe in oro, il pelo di jak, la corona della principessa Cocacin e il gioiello in oro con incastonate pietre e perle di valore inestimabile. Ricordo che ho fatto donazioni alla chiesa e per amicizia al fedele servitore Pietro. T3 – Prima tiratura limitata Di recente il mio testamento è stato tradotto e pubblicato per la prima volta con una tiratura limitata, 185 copie. L'opera, dedicata ad Alvise Zorzi, famoso storico veneziano e biografo di Marco Polo, è stata realizzata con la custodia/cofanetto in cuoio naturale toscano decorato in oro zecchino e certificata con documento ufficiale firmato dal direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. T4 – La fedele riproduzione La fedele riproduzione del testamento, che ha il merito di far viaggiare a ritroso nei secoli, è stata realizzata da un team di studiosi coordinati da Scrinium e dalla Marciana. È la prima edizione diplomatica consegnata alla comunità accademica internazionale che oggi rappresenta l'unica “reliquia” superstite. Un compito di grande impegno civile perché di Marco Polo è rimasto poco o nulla.