A un certo punto alzo lo sguardo. La luce è cambiata. Il sole non c’è più. E io non so quando se n’è andato."
Entrare in laboratorio significa varcare una soglia dove le lancette dell'orologio iniziano a comportarsi in modo strano. Succede quando le mani prendono il sopravvento, quando il gesto si fa ripetitivo e, insieme, unico.
In questo primo episodio di Fuoco e Respiro, esploriamo la natura sfuggente del tempo interiore.
Cosa succede quando il ritmo produttivo del mondo esterno – quello delle scadenze, della cooperativa, dei "numeri da raggiungere" – si scontra con il tempo lento della creazione? Parliamo di quella sottile tensione tra l'ansia di non farcela e la necessità di silenziare il rumore mentale per permettere ai pezzi di prendere forma.
Non è una guida su come gestire il tempo, ma una riflessione su come imparare ad abitarlo.