Testimoni della Storia

Testimoni della Storia 1943. Orazio Petruccelli. Il coraggio e la determinazione


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Il podcast "Testimoni della Storia" ha ottenuto il patrocinio dello Stato Maggiore della Difesa, con l'autorizzazione all'utilizzo del logo.

I partecipanti all'iniziativa esprimono il loro ringraziamento a SMD per aver compreso lo spirito di questo progetto.


Il coraggio, la determinazione e finanche l’eroismo sono già insiti nella scelta di chi serve il proprio Paese indossando un’uniforme militare, e questo è tanto più vero quanto più i drammi di una guerra impongono di dimostrarlo nei fatti, come nel caso del Sottotenente dei Carabinieri Reali Orazio Petruccelli.

L’Eroe nasce a Potenza il 18 ottobre 1914 da una famiglia borghese; è intelligente, educato e negli studi si dimostra un ragazzo brillante e volenteroso, tant’è che al termine consegue la Laurea in Economia e Commercio. Ma nel suo cuore c’è l’Arma dei Carabinieri e subito si arruola nella legione Allievi di Roma. Bravo, ma sfortunato, è costretto ad abbandonare il suo sogno per motivi di salute.

Funzionario nella filiale napoletana della Banca d’Italia, con lo scoppio della seconda Guerra Mondiale, si offre volontario e con le sue qualità e la laurea in Economia e Commercio consegue la nomina a Sottotenente di complemento. Il 23 marzo 1943 è destinato alla Seconda Compagnia del 7° Battaglione CC.RR. mobilitato presso la 33^ divisione di Fanteria “Acqui” sull’Isola di Cefalonia.

Qui all'8 settembre 1943 ... durante le trattative tra il comandante della divisione, Generale Antonio Gandin e il nuovo nemico tedesco, egli sfida un picchetto armato germanico e issa la bandiera tricolore sostituendola a quella uncinata. Combatte con i suoi Carabinieri, ma catturato è ucciso insieme ad altri ufficiali e militari a Capo San Teodoro.

Decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare #MOVM con la motivazione:

"Comandante di Plotone Carabinieri della Divisione “Acqui”, si rivelava tra i primi accesi e tenaci assertori della lotta contro il tedesco a Cefalonia. Mentre perduravano ancora le trattative, sfidando un picchetto armato tedesco – sorpreso da tanta audacia – ammainava la bandiera germanica issata oltraggiosamente dal nemico nella piazza di Argostoli innalzando nuovamente la bandiera italiana.

Durante l’aspra e sanguinosa battaglia, sempre presente dove maggiore era il pericolo, confermava in ogni circostanza il suo militare

ardimento, trascinando con l’esempio i suoi uomini ad epica lotta. Catturato dai tedeschi e sottoposto a fucilazione affrontava la morte con fierezza e dignità di soldato. Fulgido esempio di fedeltà alla Patria ed attaccamento al dovere. Cefalonia, 8-24 settembre 1943"

La prossima puntata è dedicata alla figura di Filippo Crimi. 

“Testimoni della Storia” è una iniziativa che vede la partnership di giornidistoria.net e storiadeicarabinieri – il podcast (⁠qui tutti i contatti⁠), insieme ad alcuni volontari che hanno aderito al progetto. La ⁠Società Italiana di Storia Militare – SISM⁠ e l’⁠Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione– ANRP⁠ hanno concesso il proprio patrocinio.

Credits per la musica: ⁠The Descent di Kevin MacLeod⁠ (CC BY 4.0) e Price of freedom di ⁠Daddy_s_Music⁠ from ⁠Pixabay⁠.


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Testimoni della StoriaBy testimoni della storia (podcast producer Flavio Carbone)