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C’è chi lavora con le immagini.
E chi lavora prima ancora che le immagini esistano.
Marco Todaro si definisce parrucchiere.
Ma il suo lavoro succede spesso altrove: nei backstage, nei set, nei momenti invisibili in cui tutto prende forma.
In questa conversazione parliamo di tre cose semplici, ma difficili da sostenere davvero:
— il difetto perfetto, quella imperfezione che rende un’immagine credibile
— il backstage come non-luogo, dove il risultato non conta ancora ma tutto si decide
— la scelta di uscire dalla comfort zone, anche quando funzionerebbe restarci
Non è una conversazione sull’estetica.
È una conversazione su come si costruisce qualcosa che resta.
Marco sarà presente dal vivo al Flairy Market Torino il 15–16–17 maggio presso EDIT Garden.
@marcotodaro.arpege @casa
By adhoc-voiceC’è chi lavora con le immagini.
E chi lavora prima ancora che le immagini esistano.
Marco Todaro si definisce parrucchiere.
Ma il suo lavoro succede spesso altrove: nei backstage, nei set, nei momenti invisibili in cui tutto prende forma.
In questa conversazione parliamo di tre cose semplici, ma difficili da sostenere davvero:
— il difetto perfetto, quella imperfezione che rende un’immagine credibile
— il backstage come non-luogo, dove il risultato non conta ancora ma tutto si decide
— la scelta di uscire dalla comfort zone, anche quando funzionerebbe restarci
Non è una conversazione sull’estetica.
È una conversazione su come si costruisce qualcosa che resta.
Marco sarà presente dal vivo al Flairy Market Torino il 15–16–17 maggio presso EDIT Garden.
@marcotodaro.arpege @casa