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Thunder Rock 50 – 5 Special Rock Shelter
La conduzione diventa così un dialogo a due: Arianna guida il viaggio, Vins lo arricchisce con letture tecniche e impressioni a caldo sui brani. Una combinazione che rende questa puntata speciale ancora più viva, dinamica e vicina alla community che ci segue.
L’apertura è affidata ai The Reality Surreal Time con “Only This Time”, un brano che richiama il grunge più autentico e viscerale. La band, forte dell’esperienza maturata su palchi importanti, propone un suono ruvido e diretto che imposta subito il tono della puntata.
Il viaggio prosegue con Forcy e “Sea Song”, un pezzo intimo e spontaneo che nasce da immagini quotidiane trasformate in emozioni. La produzione di Bosterloop accompagna un sound morbido e sincero, capace di evocare ricordi e sensazioni.
Con Sidèreo e “Tra ricordi e sirene” si entra in un territorio sospeso tra introspezione e psichedelia. Il nuovo lavoro, I capricci di Mnemosine, esplora il tema del ricordo come entità viva, e questo brano ne rappresenta la dimensione più evocativa.
Gli Woda Woda con “La Chiave del Caos” portano un approccio concettuale e strutturato, costruito su simboli, estetica e una ricerca sonora in continua evoluzione. Il nuovo album L’Ultimo Testamento conferma una band matura e coerente.
I Wave Z riportano energia giovane con “Raggi di malinconia”, un punk rock che unisce impatto e vulnerabilità. Il brano diventa un linguaggio emotivo che racconta fragilità e verità generazionali.
Con i Katartika e “Dissociative Disease” si entra in un mondo sonoro intenso e viscerale. La band unisce brutalità e bellezza in un equilibrio instabile che diventa identità, evolvendo dal darktech a una formazione completa e potente.
Gli Our Garden Machine ci portano in Brasile con “Perfect Place”, un brano che profuma di viaggio, rinascita e coraggio. Il power trio, trasferitosi a Salvador Bahia, continua a reinventarsi tra nuove influenze e un rock diretto.
La chiusura è affidata ai BrokeN Pence con “Not a Ballad”, un colpo diretto allo stomaco. Un goth metal sincero e vissuto, nato tra amicizie, ring di boxe e sale prove, che trasforma dissenso e fragilità in forza condivisa.
PLAYLIST:
1. The Reality Surreal Time – Only This Time
By radiothunderrockThunder Rock 50 – 5 Special Rock Shelter
La conduzione diventa così un dialogo a due: Arianna guida il viaggio, Vins lo arricchisce con letture tecniche e impressioni a caldo sui brani. Una combinazione che rende questa puntata speciale ancora più viva, dinamica e vicina alla community che ci segue.
L’apertura è affidata ai The Reality Surreal Time con “Only This Time”, un brano che richiama il grunge più autentico e viscerale. La band, forte dell’esperienza maturata su palchi importanti, propone un suono ruvido e diretto che imposta subito il tono della puntata.
Il viaggio prosegue con Forcy e “Sea Song”, un pezzo intimo e spontaneo che nasce da immagini quotidiane trasformate in emozioni. La produzione di Bosterloop accompagna un sound morbido e sincero, capace di evocare ricordi e sensazioni.
Con Sidèreo e “Tra ricordi e sirene” si entra in un territorio sospeso tra introspezione e psichedelia. Il nuovo lavoro, I capricci di Mnemosine, esplora il tema del ricordo come entità viva, e questo brano ne rappresenta la dimensione più evocativa.
Gli Woda Woda con “La Chiave del Caos” portano un approccio concettuale e strutturato, costruito su simboli, estetica e una ricerca sonora in continua evoluzione. Il nuovo album L’Ultimo Testamento conferma una band matura e coerente.
I Wave Z riportano energia giovane con “Raggi di malinconia”, un punk rock che unisce impatto e vulnerabilità. Il brano diventa un linguaggio emotivo che racconta fragilità e verità generazionali.
Con i Katartika e “Dissociative Disease” si entra in un mondo sonoro intenso e viscerale. La band unisce brutalità e bellezza in un equilibrio instabile che diventa identità, evolvendo dal darktech a una formazione completa e potente.
Gli Our Garden Machine ci portano in Brasile con “Perfect Place”, un brano che profuma di viaggio, rinascita e coraggio. Il power trio, trasferitosi a Salvador Bahia, continua a reinventarsi tra nuove influenze e un rock diretto.
La chiusura è affidata ai BrokeN Pence con “Not a Ballad”, un colpo diretto allo stomaco. Un goth metal sincero e vissuto, nato tra amicizie, ring di boxe e sale prove, che trasforma dissenso e fragilità in forza condivisa.
PLAYLIST:
1. The Reality Surreal Time – Only This Time