Negli anni ‘70 e ‘80 Milano viveva tra luci e ombre e la Mala scriveva le sue regole. Nella banda della Comasina, capeggiata da Renato Vallanzasca, c’era anche Tino Stefanini ammaliato da quella vita fatta di soldi facili, adrenalina e rispetto conquistato con la paura. In questa puntata Tino racconta la sua storia senza sconti: una giovinezza bruciata tra colpi e fughe, il lungo tempo in carcere e il ritorno alla libertà, dopo mezzo secolo, all’età di 72 anni. Un viaggio più dentro che fuori per ri-scrivere oggi un nuovo inizio.
Un grazie speciale a Piero Colaprico, storico giornalista per La Repubblica, grande conoscitore della mala milanese e noto autore di gialli, per il suo commento all'episodio.