Nel grande racconto della house music, mentre Chicago ne aveva scritto il vangelo e Detroit stava immaginando il futuro, New York City cercava qualcuno capace di tradurre quella rivoluzione nel linguaggio crudo delle sue strade. Quel ruolo lo incarnò Todd Terry, nato a Brooklyn nel millenovecentosessantasette. Più di molti altri produttori definì il suono della house newyorkese degli anni Ottanta: un miscuglio visionario di disco classica, intuizioni provenienti da Chicago e cultura del campionamento presa in prestito dall’hip hop. Ancora adolescente faceva il DJ alle feste scolastiche e per strada con la Scooby Doo Crew, una formazione hip hop che gli avrebbe insegnato per sempre l’attitudine autentica della strada.