Le notizie da Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia dell'8 gennaio 2026.
TOSCANA
Domenica scorsa davanti agli Uffizi di Firenze si è tenuto un presidio che fa parte di una vertenza del sindacato SUDD Cobas contro la precarietà nel settore culturale e in particolare nei musei fiorentini. Chi permette che una fetta del turismo, in particolare quello legato ai musei, produca proventi si trova però spesso in condizioni lavorative pessime. Ne abbiamo parlato con Luca Toscano di Sudd Cobas. (AUDIO)
La Toscana resta nella morsa del gelo. Temperature in ulteriore calo e gelate diffuse a tutte le quote hanno portato la Protezione civile a prorogare l’allerta gialla per ghiaccio fino alle 12 di oggi. Il presidente della Regione Eugenio Giani invita i cittadini a usare l’auto solo se necessario. Nella notte neve a Siena, dove le scuole sono state chiuse. Freddo intenso in tutta la regione: –12 gradi al Passo delle Radici, –9 all’Abetone, minime sottozero anche a Firenze. Secondo il Consorzio Lamma, oggi le temperature massime non supereranno i 6-7 gradi. Peggioramento atteso domani con pioggia e un temporaneo rialzo termico, poi nuovo calo nel fine settimana con possibili nevicate in Appennino sopra i 600-800 metri. Massima attenzione anche ai senza dimora: la sindaca di Firenze Sara Funaro ha rinnovato l’appello a segnalarli per favorire l’accoglienza nelle strutture disponibili. In città sono già stati effettuati 18 interventi della Protezione civile per il ghiaccio, con squadre ancora operative.
EMILIA-ROMAGNA
Il parcheggio Tanari di Bologna, un parcheggio scambiatore, è stato chiuso e i lavoratori che lo gestivano sono stati licenziati. Lo denuncia Usb, che spiega come la vicenda sia conseguenza della decisione unilaterale di Fs. Ma il sindacato teme anche per la speculazione sull'area, dal momento che nelle vicinanze insiste il progetto urbanistico sull'ex scalo Ravone. Luigi Marinelli di Usb. (AUDIO)
Continuiamo a parlare di lavoro. La Cgil dell'Emilia-Romagna e di Bologna hanno presentato oggi i risultati di un sondaggio, realizzato da Swg, sui referendum sul lavoro dello scorso giugno, in particolare che chiedevano l'abrogazione del Jobs Act, che non hanno raggiunto il quorum. Dal sondaggio emerge, tra le altre cose, che il maggior astensionismo riguarda chi è meno tutelato. Le parole di Massimo Bussandri e Michele Bulgarelli, rispettivamente segretari della Cgil dell'Emilia-Romagna e di Bologna. (AUDIO)
LOMBARDIA
Silvio Berlusconi e la Fininvest hanno perso sui punti principali i ricorsi presentati alla Corte europea dei diritti umani sulla vicenda del Lodo Mondadori. Lo ha stabilito la Cedu. Secondo i giudici di Strasburgo, la giustizia italiana non ha violato né il diritto alla presunzione di innocenza dell’ex premier, né quello a un equo processo per Fininvest. Respinta anche la contestazione relativa alla violazione del diritto di proprietà, in riferimento alle somme che Fininvest è stata condannata a versare alla Cir di Carlo De Benedetti. La Corte ha quindi ritenuto legittimo l’operato dei tribunali italiani nei passaggi centrali della lunga vicenda giudiziaria.
Spostiamoci a Brescia dove si parla di trasporti. Entro la fine dell’anno l’Alta Velocità arriverà a Verona, ma il collegamento sarà incompleto. La tratta Mazzano–Verona, lunga oltre 45 chilometri, è ormai quasi conclusa e in estate partiranno i test con i treni veloci. Restano però fuori i collegamenti diretti con Brescia, che per ora potrà agganciarsi solo da ovest, via Treviglio. La linea Brescia–Verona nasce dunque “monca”. Il nodo è il mancato completamento del quadruplicamento dei binari tra Brescia e Mazzano, deciso già nel 2017 dopo lo stop allo “shunt” verso Montichiari. Un’opera da 11 chilometri stimata allora in 555 milioni di euro, ma mai finanziata. Il progetto definitivo è stato consegnato solo a dicembre 2024, dopo anni di passaggi tecnici e ambientali. Restano però aperte questioni economiche e progettuali, a partire dall’aggiornamento dei costi, oggi sicuramente più alti rispetto alle stime pre-Covid. Al momento, per il lotto Brescia-Mazzano sono disponibili appena 13 milioni di euro: ne mancano oltre 500. Senza nuove risorse statali, il completamento della linea resta dunque lontano. E sul tracciato pesano anche criticità urbanistiche, con l’ipotesi di abbattimento di edifici residenziali e capannoni all’uscita da Brescia.