Il mondo che conoscevamo non esiste più. Abbiamo, di fatto, rivoltato le parti e rovesciato la logica. Lo abbiamo fatto per consenso, grazie a media compiacenti, social in malafede e retorica per reclute. La devastazione del pianeta parte da qua, da questa comunicazione. Cancelliamo quello che dovrebbe servirci e parliamo di quello che dovrebbe terrorizzarci. Lo facciamo come se fossimo dentro un video gioco. Chi comunica sobilla cretini e oscura il dolore. Cancella addirittura la morte.